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Clipsystem 2.0: la soluzione che trasforma la vendita delle lenti a valore proposte dall’industria oftalmica

Negli ultimi cinque anni Clipsystem ha supportato i centri ottici nel migliorare le vendite di lenti, offrendo un sistema innovativo che permette ai clienti di provare monofocali, da ufficio, progressive e altre soluzioni oftalmiche in soli cinque minuti.

Con il lancio della versione 2.0 al Forum presbiopia 2024, Clipsystem non solo conferma la propria efficacia, ma evolve ulteriormente per rispondere alle sfide del mercato. La nuova versione permette ai negozi di ottica di uscire dalla competizione sul prezzo, proponendo prodotti di valore che rispondono alle esigenze visive dei consumatori in modo più efficace.

Spesso, infatti, questi ultimi non comprendono immediatamente le differenze tra le varie tipologie di lenti, rendendo la vendita più difficile e prolungata: Clipsystem era nato proprio per risolvere queste difficoltà, consentendo all’utente finale di vivere un’esperienza reale e tangibile con le lenti stesse, adattata alle sue necessità quotidiane. Gli ottici optometristi sanno che la proposta di prodotti oftalmici top richiede un approccio che unisca competenze tecniche e capacità di comunicazione per trasmettere le proprietà della soluzione proposta: con il nuovo sistema i clienti possono sperimentare in prima persona la qualità visiva che ogni tipologia di lente offre, eliminando dubbi e incertezze e riducendo la loro paura di fare una scelta economicamente impegnativa senza capire, attraverso solo le parole e un listino, il reale valore delle tipologie di quanto proposto. 

Clipsystem 2.0: un sistema vincente per la crescita dei centri ottici Clipsystem 2.0 rappresenta un’evoluzione significativa rispetto alla sua versione precedente, grazie a nuove funzionalità progettate per accompagnare la crescita del centro ottico in modo costante e misurabile. 

Componenti e nuove funzionalità del sistema Clipsystem 2.0:

 • Clipsystem per la prova delle lenti: collocato in uno spazio dedicato nel centro ottico e consigliato per l’analisi visiva, è pronto all’uso dopo l’esame della vista o quando il cliente arriva con una prescrizione medica, per provare con assoluta precisione tutte le tipologie di lenti sul mercato, dalle monofocali alle progressive premium. 

• Trylensystem: attraverso eleganti vassoi posizionati nell’area vendita, i consumatori possono provare le differenze tra le lenti, inclusi trattamenti antiriflesso, colorazioni, polarizzazione, fotocromatiche e lenti da guida. Non è solo una presentazione visiva, ma una prova concreta che facilita la scelta della soluzione più adatta al cliente. 

• Kit training vision test: il sistema include anche diversi strumenti per ottimizzare la precisione nelle fasi di prova e di consegna delle lenti personalizzate. L’ottico optometrista guida il portatore passo dopo passo, accompagnandolo con script chiari e procedure collaudate, per facilitare una scelta consapevole e sicura. 

• Formazione continua per il team: Clipsystem 2.0 offre ai centri ottici una formazione continua con incontri periodici per aggiornare il team su tecniche di proposta e consulenza. Inoltre, fornisce competenze per analizzare i dati di vendita, monitorare i progressi e ottimizzare le strategie, migliorando la redditività. 

• Comunicazione integrata: il sistema propone una strategia di comunicazione completa con materiali per il pubblico (opuscoli, cartelli) e supporti digitali per social media e web. Include anche strumenti per facilitare il dialogo con la classe medica, posizionando il centro ottico come partner di fiducia e riferimento per i loro pazienti interessati a provare e capire prima di effettuare l’acquisto delle lenti. 

Benefici del sistema Clipsystem 2.0 per il centro ottico

 • Vendita delle lenti rapida e mirata: Clipsystem 2.0 consente di far provare tutte le lenti in cinque minuti, riducendo il tempo necessario per spiegare i loro vantaggi a valore (progressive, office, ecc), accelerando le vendite e aumentando i margini economici. Una prova pratica vale più di mille parole. 

• Esperienza personalizzata per il cliente: in soli cinque minuti può confrontare diverse tipologie di lenti, valutando subito i benefici per il proprio stile di vita. Questo riduce l’incertezza, rendendolo più sicuro nella scelta, spostando l’attenzione prima sull’esperienza reale e poi sul prezzo. • Aumento del traffico in store: le persone cercano i centri ottici dove possono provare le soluzioni che utilizzeranno per alcuni anni, così da apprezzarne il valore con i propri occhi. 

• Aumento del numero di lenti a valore vendute: i clienti che provano le diverse tipologie di lenti e sono guidati da professionisti esperti comprendono la necessità di possedere un multi-equipaggiamento per il proprio stile di vita. • Aumento del valore dello scontrino medio: la proposta del multi-equipaggiamento con le diverse soluzioni offerte oggi dall’industria oftalmica fa incrementare in maniera consistente lo scontrino medio. 

• Efficienza del personale: l’uso del sistema 2.0 riduce il tempo che il personale del negozio deve dedicare a valutazioni tecniche, come capire l’idoneità del soggetto a utilizzare lenti progressive, ad esempio, liberando risorse e tempo per altre attività. 

Quante volte non sei riuscito a proporre un multi-equipaggiamento al tuo cliente? 

Per fare la differenza e vendere il multi-equipaggiamento serve un metodo che renda il consumatore più consapevole e sicuro della propria scelta. Clipsystem 2.0 è il metodo ideale per supportarlo, differenziandosi e creando valore.

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L’eccellenza è un obiettivo

Cos’è l’eccellenza?
Come è possibile portare un team verso l’eccellenza?
Eccellente può essere un prodotto, un servizio, una persona.
Eccellere significa essere superiori, distinguersi, raggiungere livelli qualitativi alti, unici.
L’eccellenza non è un’azione, ma un’abitudine.
L’eccellenza come un obiettivo da raggiungere con un piano d’azione studiato, strutturato e definito e non come un semplice desiderio astratto.
È esigente: vuole che le cose vengano fatte nel modo migliore possibile, impegnandosi al massimo perché “la qualità è dentro di noi, non fuori”. Questo atteggiamento, che in primo luogo applica su sé stessa, la conduce a fare progressi ogni giorno e ottenere successi. Ma riesce a mescolare tutto questo con pazienza e perseveranza.

Come è il profilo di un Professionista che ricerca l’eccellenza?
È una sognatore e riesce a coinvolgere tutti nel sogno che porta all’eccellenza di pensiero e di azione.

Lavora ogni singolo giorno con il suo Team per valorizzare i momenti della verità all’interno del Centro Ottici con il cliente e per il cliente.

Fa in modo che ogni singolo passo quotidiano non sia fatto a caso ma porti verso un miglioramento continuo.

E’ orientato ad approfondire e conoscere le dinamiche per possederne anche i piccoli dettagli.

E’ capace di condividere i valori e non solo le procedure che portano il Centro Ottico verso l’eccellenza.
Come deve essere l’impresa che ricerca l’eccellenza?

Per orientarsi all’eccellenza l’impresa DEVE:

  • deve sviluppare la metodologia del Coaching
  • essere Agile, Scalabile, Sostenibile
  • deve avere una Direzione chiara, una Pianificazione pratica
  • deve sapere Gestire, creare Valore, Evolvere
  • deve creare Attenzione, Trasformazione, Formazione continua
  • deve avere Visione, Fiducia nei collaboratori e Risorse dedicate
  • deve orientare il Team verso una mentalità Vincente
  • deve ottenere risultati di Qualità

L’imprenditore sa bene che se desidera l’eccellenza, deve mostrare l’eccellenza in ogni momento: quando risponde al telefono, quando dispensa feedback, quando è con il clienti.
L’imprenditore sa bene che è determinante raggiungere un’eccellenza collettiva del Team dove ognuno contribuisce al proprio meglio per mantenere gli standard ad alti livelli.

L’eccellenza operativa non si ferma una volta raggiunta, anzi, richiede costante comunicazione, miglioramenti continui, e l’impegno del Team per sostenere la crescita e mantenere l’azienda ai massimi livelli rispetto alla concorrenza.

di

Roberto Pregliasco, Business Coach

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Alcuni concetti per guidare il passaggio generazionale

Circa l’85% delle imprese sono di tipo familiare, e solo il 30% di esse sopravvive con la
seconda generazione.
E’ necessaria una precisa strategia affinché il passaggio generazionale non impatti
negativamente sull’impresa, ed anzi diventi un’opportunità per trasferire non solo quote
e/o ruoli, ma valori.
Un passaggio generazionale non gestito in modo opportuno rischia di dare luogo ad una
discontinuità che a sua volta può influire negativamente sulle performance dell’azienda,
fino a decretarne addirittura il fallimento.
Gli imprenditori, per tutelare la continuità aziendale, devono invece adottare
precise strategie affinché il passaggio generazionale non impatti negativamente
sull’impresa, ma anzi diventi un’opportunità di trasferimento, non solo di quote e/o ruoli,
ma anche di know-how e di valori. In effetti, se opportunamente gestita, la successione in
azienda può rappresentare un’importante opportunità di rilancio per l’impresa, in un’ottica
più moderna e innovativa.
Il passaggio generazionale dovrebbe dunque essere gestito non come un evento, ma
come un processo, che coinvolge temi legati alla proprietà, al governo e alla gestone
dell’azienda e si articola in varie fasi, interessando generalmente tutta la struttura
aziendale.
Uno dei passaggi essenziali al fine di garantire la riuscita del passaggio generazionale
consiste nello scollegare la vita dell’azienda dal ciclo di vita del titolare, per evitare che
l’età, la modifica degli obiettivi, motivazioni, aspirazioni e il bisogno di stabilità influisca
negativamente sulla performance aziendale. Le imprese sono infatti immerse in uno
scenario competitivo complesso e mutevole, e necessitano di innovazione, di continui
cambiamenti per adattarsi al contesto esterno e di sempre nuovi investimenti per vincere
la sfida della competitività.

Ciò è particolarmente vero per le imprese di tipo familiare, nelle quali spesso il titolare
tende a ritenere che le fortune dell’azienda siano necessariamente legate ai suoi criteri di
gestione e al suo stile, da perpetuare attraverso i suoi figli, i quali a loro volta possono
avere idee o temperamenti molto diversi. Può quindi nascere un conflitto, che assume due
aspetti: manageriale (legato ad aspetti organizzativi, finanziari, legali, societari e fiscali)
e psicologico (legato all’età, al potere, all’esperienza e alle aspirazioni personali).
Il modello operativo tipico dell’impresa familiare italiana è ritagliato sulla persona del suo
titolare, sulla sua creatività, sulla sua determinazione e spirito di sacrificio, in particolare
quando si tratta del fondatore. Questi vive spesso l’impresa come una creazione propria, e
pur essendo consapevole della necessità di adeguamento ed evoluzione, è restio a
lasciare il comando alle nuove generazioni; il passaggio delle consegne diviene pertanto
difficoltoso da gestire, in quanto non esiste una figura alternativa che possieda lo stesso
vissuto e la stessa personalità del titolare.
È invece importante che il passaggio generazionale avvenga gradualmente, attraverso il
progressivo ingresso delle nuove generazioni in azienda. A tal fine è opportuno che i
giovani, assumano presto limitate responsabilità dirette in azienda e al contempo che il
capo-azienda rinunzi progressivamente al proprio ruolo di comando.
Spesso è opportuno che il processo di passaggio generazionale in azienda sia
accompagnato e preparato da opportuni interventi sulla governance aziendale.
Sotto questo profilo, può essere opportuno:

  • ristrutturare l’organigramma aziendale, in modo da favorire il principio meritocratico,
    separare ruoli e funzioni strategiche ed evitare ambiguità tra assetti formali e sostanziali;
  • potenziare la struttura finanziaria, in modo da evitare situazioni di sotto-capitalizzazione e
    carenza di liquidità e di confusione tra la finanza personale dell’imprenditore e quella
    dell’azienda.

di

Roberto Pregliasco, Business Coach

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4 strategie differenti di marketing per il Centro Ottico

L’identità, il posizionamento competitivo, il valore e il successo di un Centro Ottico sono fortemente determinati dai consulenti alla vendita (voi siete quello che vendete) e, soprattutto, da come le soluzioni proposte vengono gestite, spiegate, raccontate, esposte, comunicate (come lo vendete).

Ecco 4 differenti strategie di marketing: traffico, transazione, marginalità,entusiasmo.

1. La strategia di traffico si pone l’obiettivo di attrarre il maggior numero di clienti nel punto vendita.

2. La strategia di transazione si propone di aumentare il valore della spesa con acquisti non programmati e lo spostamento su prodotti a maggior prezzo unitario.

3. La strategia di marginalità è volta ad aumentare il margine complessivo del Centro Ottico.

4. La strategia di entusiasmo si pone l’obiettivo di rendere piacevole e stimolante il processo di acquisto per le differenti tipologie di soluzioni visive proposte al cliente

I centri Ottici che utilizzano CLIPSYSTEM E TRYLENSESYSTEM riescono a coinvolgere il cliente nelle 4 aree strategiche.

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